16 - 12 - 2017


Presentato il Decreto sul Conto Energia TERMICO

 

Conto Energia TERMICO

Decreto per le FONTI RINNOVABILI TERMICHE

presentato il 08/11/2012 dai Ministri dello Sviluppo Economico Corrado Passera, dell’Ambiente Corrado Clini, e delle Politiche agricole Mario Catania, a Rimini nel corso degli Stati Generali della Green Economy

 

Pronti i nuovi incentivi dedicati alla produzione di energia 
rinnovabile termica e al miglioramento dell’efficienza energetica.
Previsti rimborsi fino al 40% degli investimenti per abitazioni e 
uffici pubblici
  
LA NOVITA’ DEL DECRETO Lo schema di quest’atto amministrativo, che 
passa ora in mano alla Conferenza Unificata, rinnova completamente lo 
schema incentivante fino ad oggi riservato alle rinnovabili termiche. 
Nel dettaglio il decreto ministeriale promuoverà interventi di piccole 
dimensioni, tipicamente per usi domestici e per piccole aziende, 
comprese le serre, fino ad ora poco supportati da politiche di sostegno. 
“Il cittadino e l’impresa – si legge nella nota stampa dei due dicasteri 
– potranno dunque più facilmente sostenere l’investimento per installare 
nuovi impianti rinnovabili ed efficienti (con un costo di alcune 
migliaia di euro) grazie a un incentivo che coprirà mediamente il 40% 
dell’investimento e che verrà erogato in 2 anni (5 anni per gli 
interventi più onerosi). In questo modo, inoltre, si rafforza la 
leadership tecnologica della filiera nazionale in comparti con un forte 
potenziale di crescita internazionale”.

Sul piatto uno stanziamento da parte dello Stato di 900 milioni di euro, 700 per privati e imprese, 200 per le amministrazioni pubbliche.

BENEFICIARI
Il nuovo sistema di incentivi è rivolto a:
* persone fisiche, condomini e imprese per interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza:
a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con nuovi impianti utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (incentivo erogato in 2 o 5 anni secondo la potenza dell’impianto);
b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti con nuovi impianti dotati di generatore di calore alimentato a biomassa (2 o 5 anni secondo la potenza dell’impianto);
c) installazione di collettori solari termici anche abbinati a sistemi di solar cooling (2 o 5 anni secondo la superficie dell’impianto);
d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (2 anni).
*
amministrazioni pubbliche per:
- realizzazione degli impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili di cui alle suddette lettere a), b), c) e d).
- interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici:
a) isolamento termico dell’involucro edilizio (5 anni);
b) sostituzione di finestre comprensive di infissi (5 anni);
c) sostituzione di caldaie con caldaie a condensazione (5 anni);
d) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento (5 anni);

Per essere ammessi all’incentivo, gli interventi devono rispettare determinati valori: di
trasmittanza massima, secondo la zona climatica, per l’involucro e le finestre; di rendimento termico per le caldaie.

LE NOVITÀ
Alcuni interventi per i quali i
privati potranno avere l'incentivo del 40% (pompe di calore e solare termico) sembrano coincidere con quelli agevolati dalla detrazione del 55%, valida fino al 30 giugno 2013. Se il 'conto termico' sarà confermato nel testo attuale, il privato potrà scegliere tra le due agevolazioni (rimborso del 40% della spesa in 2 o 5 anni oppure detrazione del 55% della spesa in 10 anni).

Nel secondo gruppo di interventi agevolabili per le
pubbliche amministrazioni (miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici) ritroviamo gli stessi lavori (tranne i sistemi di schermatura e ombreggiamento) agevolati dalla detrazione del 55%, che è accessibile però solo ai privati. Con il nuovo 'conto termico' anche le P.A. quindi potranno migliorare l'efficienza energetica dei propri edifici.

ENTITÀ E TETTI MASSIMI DEGLI INCENTIVI
Per tutti gli interventi,
l’incentivo è pari al 40% della spesa sostenuta, ma con tetti massimi dell’incentivo differenziati. Per gli interventi sull’involucro (tetti, pavimenti, pareti perimetrali) il valore massimo dell’incentivo è di 250.000 euro (quindi la spesa massima incentivabile al 40% è di 625.000 euro; se si spende di più l’incentivo sarà comunque di 250.000 euro).

Per le
finestre, il valore massimo dell’incentivo è di 45.000 euro per le zone climatiche A, B e C, e di 60.000 euro per le zone climatiche D, E ed F. Per le caldaie a condensazione fino a 35 kilowatt termici (kWt), il tetto dell’incentivo è di 2.300 euro, per quelle sopra i 35 kWt il tetto è di 26.000 euro.

Per i sistemi di
schermatura e ombreggiamento fissi o mobili, il valore massimo dell’incentivo è di 20.000 euro, per i meccanismi automatici di regolazione di tali sistemi, il tetto è di 3.000 euro.

Data compilazione : 11/11/2012

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