16 - 12 - 2017


Fotovoltaico : 5° Conto Energia - Notizie utili

 

Il 5° Conto Energia

 

Una breve sintesi di cosa è bene sapere prima di fare la scelta di installare un impianto fotovoltaico sul tetto della nostra casa

 

Dal 26 agosto di quest' anno le modalità di incentivazione degli impianti fotovoltaici entrati in esercizio dopo tale data sono regolate dal Decreto 5 luglio 2012, detto V Conto energia, che ha rivisto radicalmente i meccanismi precedentemente applicati.

L'unica eccezione sono gli impianti realizzati su proprietà delle p.a. che potranno ancora godere del IV conto energia, a patto che entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2012.

Gli aspetti fondamentali di questo rinnovato sistema di incentivazione :

L'introduzione della tariffa onnicomprensiva

Il V introduce il meccanismo della tariffa onnicomprensiva per il fotovoltaico: si tratta di una tariffa che accorpa in sé sia il valore dell'incentivazione sia quello dell'energia ceduta alla rete.

La tariffa onnicomprensiva si applica quindi all'energia immessa in rete.

L'energia che invece non viene immessa, ma è autoconsumata, godrà di un premio, definito premio per l'autoconsumo.

Precedentemente, invece, la tariffa incentivante era applicata su tutta l'energia prodotta dall'impianto, indipendentemente dall'uso che se ne sarebbe fatto (vendita o autoconsumo).

Il valore della tariffa onnicomprensiva e del premio per l'autoconsumo varia in funzione della potenza dell'impianto (vengono premiati gli impianti piccoli) e del sito di installazione (vengono premiati gli impianti su tetto). Tali valori cambiano poi ogni semestre.

Sia la tariffa onnicomprensiva che quella per l'autoconsumo possono essere maggiorate se si realizzano impianti in sostituzione dell'eternit (+0,03 €/kWh) e se si utilizzano materiali europei (+0,02 €/kWh). Le due maggiorazioni sono cumulabili.

Oltre alle tariffe per gli impianti tradizionali, il V Conto energia individua tariffe diversificate anche per gli impianti "innovativi" e per quelli a "concentrazione".

L'importanza di autoconsumare l'energia prodotta

Il passaggio dal vecchio sistema al nuovo, basato su tariffa onnicomprensiva e autoconsumo, ha importanti ripercussioni. Infatti diviene molto importante capire quale è la quota di autoconsumo sul totale dell'energia prodotta: maggiore è l' autoconsumo, maggiore sarà la redditività dell'impianto. Infatti il premio per l'autoconsumo è inferiore al valore della tariffa onnicomprensiva, ma se lo si somma al valore dell'energia risparmiata (indicativamente intorno a 0,18 €/kWh) diviene decisamente maggiore.

Facciamo un esempio per chiarire il concetto. Per un impianto su tetto da 3 kW di potenza, il valore della tariffa onnicomprensiva è di 0,208 €/kWh, quello del premio autoconsumo 0,126 €/kWh. Al valore del premio autoconsumo, però, vanno sommati gli 0,18 € a kWh del valore dell'energia che non è stata consumata, ma è stata risparmiata e che, quindi, non sarà pagata in bolletta. Per cui, per ogni kWh autoconsumato, si avrà un beneficio economico complessivo di 0,306 €: superiore di circa il 50% rispetto al valore della tariffa onnicomprensiva.

Diviene quindi fondamentale riuscire ad aumentare la quota di autoconsumo al fine di massimizzare la redditività di un impianto. Per farlo, occorre cercare di spostare i propri consumi elettrici nelle ore di funzionamento dell'impianto fotovoltaico, vale a dire nelle ore diurne. Si tratta di un cambiamento negli stili di vita di molte famiglie, abituate ormai a consumare energia elettrica prevalentemente nelle ore serali, al fine di sfruttare il costo ridotto dell'energia elettrica.



Accesso alle tariffe incentivanti

Si tratta di uno degli aspetti in assoluto più critici del V Conto energia. L'accesso all'incentivazione sarà infatti automatico solo per gli impianti fino a 12 kW e per quelli fino a 50 kW realizzati in sostituzione dell'eternit. Per gli altri impianti, invece, occorre essere iscritti all'apposito Registro.

Durata del V Conto energia e Grid Parity

L'aspetto forse più inquietante del V conto energia è la sua durata. Autorevoli analisti ipotizzano infatti che i fondi per finanziarlo si esauriranno a breve. Infatti il meccanismo di incentivazione cesserà di applicarsi decorsi 30 giorni solari dalla data in cui si raggiungerà un costo indicativo cumulato degli incentivi di 6,7 miliardi di euro l'anno (comprensivo dei costi impegnati dagli impianti iscritti in posizione utile nei Registri).

Alla data del 1 novembre 2012 siamo a ca. 6,470 miliardi di euro : arrivare ai 6,7 miliardi è questione, probabilmente, di alcuni mesi. Per alcuni la fine del V Conto energia e ipotizzabile a inizio 2013, per altri si potrà arrivare alla prossima estate (sulla base dell' andamento degli incrementi delle ultime settimane).

Se finirà il V Conto energia, il fotovoltaico dovrà reggersi in piedi da solo, senza incentivazione. Sarebbe la cosiddetta grid parity, cioè il momento in cui l'energia elettrica prodotta da fotovoltaico avrà lo stesso costo produttivo dell'energia tradizionale, per cui installarsi un impianto fotovoltaico sarà redditizio a prescindere dall'ottenimento di una qualche forma di incentivazione.

In alcuni casi particolari, soprattutto per impianti di una certa dimensione realizzati a servizio di aziende nel Sud Italia, questa condizione è, almeno teoricamente, già possibile. Sarà questo, molto probabilmente, il futuro del fotovoltaico.

Le tariffe del primo semestre

Per quanto concerne le tariffe, i valori per gli impianti che entrano in esercizio nel primo semestre di applicazione del nuovo decreto sono i seguenti:

Per ulteriori informazioni, puoi rivolgerti al

348 9691687 (Rocco Ing. Giuseppe del Comitato Idee ed energie Rinnovabili)

Data compilazione : 01/11/2012

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