16 - 12 - 2017


Regolamenti edilizi

Che i regolamenti edilizi incidano nella forma degli edifici, non è una novità. Già
Adolf Loos evidenziava questo aspetto all’inizio del secolo scorso. Se la prendeva
con l’imposizione di altezze al cornicione che non comportavano  una copertura
dell’edificio; questa continuava a svilupparsi in altezza sopra di esso.
Ora non è più il cornicione ad essere elemento discriminante. Altri sono gli aspetti
che non solo interferiscono nella creatività degli architetti, cosa che potrebbe
essere anche auspicabile visti certi controproducenti  eccessi di originalità. Siamo
comunque in presenza di una omologazione che non ha niente a che vedere con le
tradizioni costruttive e che consiste per esempio nel fatto che i sottotetti con altezza
inferiore ai 240 cm non fanno cubatura. Ciò ha diffuso nel territorio coperture con
notevole pendenza associate ad abbaini anche loro consentiti. Caratteristica del
tutto anomala nella pianura padana e purtroppo diffusa in tutta la regione.
Ma anche la questione dei seminterrati è abbastanza diffusa. Spesso le norme
concedono di non computare la cubatura fuori terra di seminterrati se inferiori al  
metro, e allora tutti a rialzare il piano terra e a dargli la dignità di piano superiore
con poggioli ad un metro in barba non solo alla convenzione classica dell’attacco a
terra, ma anche alle più ovvie consuetudini di buon senso,(si rischia di sbatterci la
testa).
La soluzione può essere molto semplice. Tutti i volumi che hanno possibilità di
essere accessibili e abitati vanno computati nella cubatura. Eventualmente
introducendo una aliquota maggiorativa per compensare la minore possibilità  
dimensionale, se proprio vogliamo venire incontro alle esigenze dei singoli e
soprattutto della rendita fondiaria.
In altre parole maggiore trasparenza sulla possibilità edificatoria senza gli
escamotage
che dilatano i volumi, obbligando così ad un appiattimento non solo  
creativo e soprattutto ad una assurda trasformazione paesaggio che si va
formando.
Inoltre ciò induce una situazione di particolare mortificazione professionale. Per
evitare le lungaggini delle approvazioni la committenza, in particolare quella
speculativa, rifugge dalle specificità di ogni singolo progettista per optare per
consueti e rassicuranti modalità espressivo formali.

 

edificio residenziale
edificio residenzialePadova, 2007

edificio residenziale
Lottizzazione residenziale
edificio residenziale
edificio residenziale
Territorio e Mobilità
Flora e Fauna
Energia e Consumi