26 - 06 - 2019


Andrea Zanzotto, si sentiva sempre più straniero nel suo Nord est

In un libro intervista pubblicato da Garzanti (In questo
progresso scorsoio) il poeta di Pieve di Soligo lamentava
”l’aggressione al paesaggio …la  scomparsa del mondo
agricolo...una proliferazione edilizia inconsulta e casuale “
che deturpa il territorio veneto dalle Dolomiti al piano.

Vivere in mezzo alla bruttezza - si sfogava Zanzotto - alimenta
aggressività, umori rancorosi, intolleranze e spietatezze”.

Il brutto, insomma, fa diventare cattivi…

Dalla rubrica Contrappunto, di R. Chiaberge nel domenicale
de “Il sole 24 ore” del 8/3/2009 p. 23

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